Monogram di Robert Rauschenberg

Monogram di Robert Rauschenberg è l’opera più famosa dell’artista statunitense che impiegò quattro anni per assemblare le diverse parti della scultura.

Robert Rauschenberg, Monogram, 1955-1959, tecnica mista: olio, carta, tessuto stampato, riproduzioni, metallo, legno, gomma, tacco di scarpe e palla da tennis su due tele congiunte con olio su capra angora tassidermizzata con ottone, placca e gomma su legno, piattaforma montata su quattro ruote, 42 x 63 x 65 cm. Stoccolma, Moderna Museet

Indice

Descrizione di Monogram di Robert Rauschenberg

Monogram è un’opera risultante dalla combinazione di diversi materiali. L’oggetto principale è una capra angora impagliata che porta uno pneumatico di automobile intorno al corpo.

Interpretazioni e simbologia dell’opera Monogram di Robert Rauschenberg

Robert Rauschenberg coniò il termine di “Combines paintings” per definire un nuovo genere artistico. L’artista elaborò infatti delle opere che mettevano insieme pittura e scultura.

I Committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

La Moderna Museet di Stoccolma acquisì Monogram di Rauschenberg nel 1965 grazie alla donazione di The Friends of Moderna Museet. L’opera lasciò lo spazio espositivo solo per occasionali esposizioni internazionali.

La storia dell’opera Monogram

Monogram è un’opera del 1955-1959 di Robert Rauschenberg che fa parte della serie “Combines paintings” alla quale l’artista lavorò dal 1954 al 1964. In quel periodo Robert Rauschenberg stava lavorando con animali impagliati. L’artista infatti aveva il desiderio di mantenerli in vita anche dopo la loro morte. Rauschenberg vide il soggetto principale dell’opera cioè la capra angora in una vetrina. Il negozio di mobili per ufficio usati si trovava sulla Seventh Avenue a New York. L’artista contrattò sul prezzo e pagò 15 dollari al posto del prezzo richiesto di 35.

Così Rauschenberg portò la capra angora nel suo studio e iniziò a lavorare all’opera che finì solo nel 1959. Durante i quattro anni Monogram passò attraverso tre stadi di realizzazione. Tutto il processo fu inoltre documentato attraverso fotografie e disegni dall’artista. Il titolo fu ispirato all’artista dall’unione della capra con lo pneumatico. Queste due forme gli ricordavano infatti quelle di un monogramma.

Per prima cosa Rauschenberg fissò la capra impagliata su di un pannello al muro. Il soggetto però si mostrava troppo evidente rispetto alla pittura. Quindi lo scultore pose la capra in mezzo alla stanza ponendovi dietro un piano verticale. Nuovamente però la composizione non funzionava perché l’animale pareva trainare il pannello. L’artista stava per desistere perché questo oggetto non si integrava col suo concetto di arte. Fu solo nel momento in cui aggiunse anche lo pneumatico che tutto andò al suo posto.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile di Monogram di Robert Rauschenberg

Monogram è considerato un capolavoro di Robert Rauschenberg perché rappresenta bene la sua personalità artistica. L’artista infatti è considerato un protagonista del passaggio dall’Espressionismo astratto alla Pop Art avvenuto agli inizi degli anni Sessanta del Novecento. Rauschenberg propose il suo lavoro con opere definite “Combine paintings”. Si tratta di superfici dipinte sulle quali sono installati oggetti e fotografie. Per realizzare queste opere l’artista utilizzò diverse tecniche sia pittoriche che scultoree.

La tecnica

Robert Rauschenberg realizzò Monogram utilizzando diverse tecniche, dalla pittura ad olio del pannello all’assemblaggio di materiali diversi sopra di esso. La base è costituita da una piattaforma di legno su ruote. Al di sopra l’opera è integrata da pittura ad olio, carta, tessuto stampato, riproduzioni, metallo, legno, gomma. Inoltre sono riconoscibili un tacco di scarpe e una palla da tennis su due tele congiunte.

La luce sulla scultura

Il colore di Monogram è principalmente caldo composto da marroni, ocra e rossi. L’opera è tridimensionale quindi la luce ambientale è determinante nel caratterizzare la scultura. Non vi sono comunque superfici riflettenti quindi la luce crea un effetto pittorico sulle superfici.

Rapporto con lo spazio

Il critico d’arte Leo Steinberg chiarì la portata innovativa della serie “Combine paintings” e quindi di Monogram. L’opera supera il concetto di piano pittorico della tradizione artistica. L’assemblaggio non è più solo l’estensione dello spazio dell’osservatore ma diventa una nuova realtà. Il piano sul quale è composta l’opera diventa quindi una superficie percettiva sulla quale sono sparpagliati i dati visivi e oggettuali. Monogram è posato al suolo quindi il visitatore è libero di osservare l’opera in ogni sua parte.

La struttura

L’opera di Robert Rauschenberg è composta da un pannello orizzontale sul quale sono posti i due oggetti principali cioè la capra angora e lo pneumatico fissato intorno al suo ventre.

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Bibliografia

  • Giuliano Serafini, Rauschenberg, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art, 2004, EAN: 9788809035461
  • S. Davidson, D. White (a cura di), Robert Rauschenberg. Fotografie 1949-1962, Johan & Levi Collana: Fotografia, 2011, EAN: 9788860100689
  • Robert Rauschenberg, L’ iconoclasta gentile, Castelvecchi Collana: Etcetera, 2015, EAN: 9788869442308

La scheda è completa. Periodicamente troverai ulteriori approfondimenti, a presto!

La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 4 settembre 2019.

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Consulta la pagina dedicata al dipinto di Robert Rauschenberg, Monogram, sul sito della Robert Rauschenberg Foundation.