Madonna col Bambino, Sant’Anna e quattro Santi di Pontormo

Madonna col Bambino, Sant’Anna e quattro Santi di Pontormo è una Sacra Conversazione trasportata in Francia dalle truppe di Napoleone Bonaparte.

Pontormo, Madonna col Bambino, Sant’Anna e quattro Santi, 1528-1529 circa, olio su tavola, 228×176 cm. Parigi, Museo del Louvre

Indice

Descrizione del dipinto Madonna col Bambino, Sant’Anna e quattro Santi di Pontormo

Maria è seduta al centro del dipinto su un alto trono. La Vergine sorregge Gesù Bambino. Sant’Anna invece, la madre di Maria, si trova alle sue spalle, posta frontalmente e con lo sguardo puntato verso il fedele. Lateralmente alle figure centrali si trovano quattro Santi. I personaggi del dipinto sono poi disposti contro un fondale molto scuro. Inoltre, in basso si trova un medaglione dipinto sotto la figura della Vergine. Raffigura le autorità che guidano la processione in occasione della festa di Sant’Anna. Tra di loro vi sono i responsabili della compagnia di Sant’Anna, musicisti, mazzieri e altre figure tradizionali.

Interpretazioni e simbologia dell’opera Madonna col Bambino, Sant’Anna e quattro Santi di Pontormo

Il dipinto del Pontormo è un Sacra Conversazione. La Vergine con Gesù Bambino si trova infatti affiancata da alcuni Santi. Si tratta di un modello iconografico molto rappresentato nel quale la Madonna in trono siede al cospetto di Santi, dottori della chiesa o committenti. Un esempio molto celebre è la Pala di Montefeltro di Piero della Francesca. I Santi rappresentati nel dipinto di Pontormo sono quattro. A partire da sinistra vi sono San Pietro e San Sebastiano. A destra invece si trovano San Benedetto e Sant’Andrea.

I Committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

Pontormo dipinse la Pala per il convento di Sant’Anna in Verzaia. L’edificio si trovava in prossimità dell’esterno di Porta di San Frediano. L’opera oggi si trova nel Museo del Louvre di Parigi. Inoltre, i committenti della Pala, il capitano dei fanti e altri personaggi, sono ritratti nel medaglione che si trova ai piedi di Maria.

La storia dell’opera Madonna col Bambino, Sant’Anna e quattro Santi di Pontormo

I fedeli erano soliti, dal 1370, visitare in pellegrinaggio la Chiesa il 26 luglio, giorno dedicato a sant’Anna. Tale data ricordava infatti la liberazione della cittadinanza dal governo tirannico del Duca d’Atene. Le truppe di Carlo V distrussero poi il convento di Sant’Anna durante l’assedio di Firenze del 1529.

Napoleone Bonaparte, nel 1813, procedette a sottrarre dalle chiese del Granducato di Toscana molte opere. Il dipinto di Pontormo si trovava allora presso all’ospedale Sant’Eusebio al Prato. Da lì infatti venne prelevato e portato in Francia ed esposto al Louvre dal 1814.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile

Il dipinto del Pontormo risale al 1528-1529 ed è una Pala d’altare dal gusto manierista. Giorgio Vasari fu il primo a datare l’opera. Alcuni storici contemporanei però anticipano gli anni al 1524-1526.

Lo stile dei Santi dipinti in secondo piano è più approssimato mentre i due in primo piano sono maggiormente dettagliati.

La tecnica

Madonna col Bambino, Sant’Anna e quattro Santi di Pontormo è un olio su tavola. Gli artisti del periodo a cavallo tra Quattrocento e Cinquecento abbandonarono progressivamente la tempera su tavola. Infatti già Antonello da Messina sperimentò l’olio come legante delle polveri colorate. L’artista si era ispirato alla pittura dei fiamminghi elaborando un legante più elastico ed efficace.

Il colore e l’illuminazione

I colori della Pala sono caldi, soprattutto su alcune vesti e sugli incarnati. Inoltre le zone in blu tendono al grigio e sono armonizzate con i colori più saturi. Il tono del dipinto è poi particolarmente brillante, soprattutto nei panneggi che si evidenziano contro lo sfondo scuro. Pietro infine indossa un mantello colorato con sfumature accese che vanno dal giallo all’arancio. Anche i contrasti luminosi sono intensi.

Lo spazio

La scena della Sacra Conversazione è rappresentata contro un fondale scuro privo di figure. Non può, quindi, interpretare lo spazio in modo distinto come interno o esterno. Infatti non vi sono rappresentati nemmeno elementi architettonici.

La composizione e l’inquadratura

La struttura compositiva della Pala del Pontormo si articola su due piani che si rispecchiano geometricamente. I Santi poi sono disposti simmetricamente a sinistra e a destra del gruppo centrale. Anche le loro posture risultano simmetriche.

© ADO – analisidellopera.it – Tutti i diritti riservati. Approfondisci

Bibliografia

  • Elisabetta Marchetti Letta, Pontormo, Rosso Fiorentino, Scala, Firenze 1994. ISBN 88-8117-028-0
  • Carlo Falciani, Antonio Natali, Pontormo, 15 ottobre 2015, Silvana, Collana: Monografie di grandi artisti, EAN: 9788836630066
  • B. Edelstein, D. Gasparotto (a cura di), Incontri miracolosi: Pontormo dal disegno alla pittura. Catalogo della mostra (Firenze, 8 maggio-29 luglio 2018). Ediz. illustrata, 16 maggio 2018, Giunti Editore, Collana: Cataloghi arte, EAN: 9788809868151

La scheda è quasi completa. Ancora qualche giorno di pazienza, grazie per la tua visita!

La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 5 giugno 2019.

Approfondisci la lettura consultando le schede delle altre opere di Pontormo intitolate:

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Pontormo, Madonna col Bambino, Sant’Anna e quattro Santi, sul sito del Museo del Louvre di Parigi.