Lamassu o Toro alato di Khorsabad

Il lamassu o Toro alato di Khorsabad era posto a protezione del palazzo reale di Sargon II sovrano assiro della Mesopotamia.

Toro alato di Khorsabad, 721-705 a.C., alabastro, altezza 420 cm. Parigi, Museo del Louvre

Indice

Descrizione del Lamassu o Toro alato di Khorsabad

Il lamassu è una grande scultura dal corpo a forma di toro e la testa umana. La parte umana rappresenta un uomo dalla folta barba curata e intrecciata. In testa poi porta un copricapo di forma cilindrica e capelli a treccine. Il corpo animale è possente e presenta un monumentale paio d’ali. Lateralmente si colgono quattro zampe. Invece frontalmente si vedono due zampe. Nella ricostruzione al Louvre alcuni esemplari presentano la testa rivolta in avanti. Altri invece la ruotano verso il lato scolpito.

Interpretazioni e simbologia del Lamassu o Toro alato di Khorsabad

Il toro alato rappresenta una divinità assira chiamata Lamassu o Shēdu. La sua collocazione ai lati degli ingressi dei palazzi era in segno di protezione. Infatti i lamassu erano considerati spiriti benigni.

La testa umana dei lamassu esposti al Musei del Louvre di Parigi ritrae forse il re Sargon II che simbolicamente veglia sulla palazzo.

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I Committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

I due lamassu esposti al Musei del Louvre di Parigi provengono dall’esterno del Palazzo di Sargon II, a Dur-Sharrukin ad est del fiume Tigri, oggi detta Khorsabad.

La storia dell’opera del Lamassu o Toro alato di Khorsabad

I due lamassu risalgono circa agli anni 721-705 a.C. Il gruppo di archeologi guidati da l francese Paul-Émile Botta scoprì la civiltà assira tra il 1843-1844. Nel 1847 a Parigi nacque poi un centro studi dedicato a tale cultura. Victor Place tra il 1852 e il 1854 proseguì gli scavi presso il Palazzo di Sargon II portando così a Parigi numerosi reperti. Contribuirono alla documentazione anche i rilievi realizzati da Flandin e le foto in calotipo scattate da Georges Transhand.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile del Lamassu o Toro alato di Khorsabad

Esistono diverse interpretazioni del lamassu. Alcune hanno il corpo di un toro mentre altre di un leone. Presentano poi tutte un imponente paio di ali e la testa umana dalle spiccate caratteristiche dell’epoca.

La tecnica

Le statue dei lamassu presenti al Louvre sono sculture in alabastro dell’altezza di 420 cm. Alcuni esemplari sono copie in gesso degli originali affondati nell’Eufrate o distrutti sul posto.

La luce sulla scultura

La superficie della scultura è chiara e liscia. Pertanto la luce modella forme morbide e volumetriche. Si creano quindi chiaroscuri decorativi tra i capelli, sulla barba e sulle finiture sul corpo del lamassu.

Rapporto con lo spazio

Il lamassu è fruibile frontalmente e lateralmente. Per questo motivo nel complesso presenta cinque zampe. Frontalmente sono così visibili due arti e il lamassu pare immobile. Lateralmente invece sono presenti quattro zampe e lo spirito sembra procedere in avanti.

La struttura

Il lamassu offre due viste principali. Quindi se osservato frontalmente la sua struttura è vicina ad un monolite verticale. Lateralmente invece la struttura è movimentata dall’alternarsi delle quattro zampe.

Toro alato di Khorsabad, visione frontale
Toro alato di Khorsabad, visione frontale

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Bibliografia

  • Paolo Brusasco, La Mesopotamia prima dell’Islam. Società e cultura tra Mesopotamia, Islam e Occidente, Mondadori Bruno, Collana: Sintesi, 2008 EAN: 9788861592131

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 2 marzo 2020.

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Consulta la pagina dedicata al dipinto di Toro alato di Khorsabad, sul sito del Museo del Louvre di Parigi.

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