Incoronazione della Vergine di Raffaello

L’Incoronazione della Vergine di Raffaello è la tavola centrale della Pala degli Oddi dipinta nei primi anni di attività dall’artista di Urbino.

Raffaello Sanzio, Incoronazione della Vergine (Pala Oddi), 1502-1503 , olio su tavola trasportata su tela, 267×163 cm. Città del Vaticano, Pinacoteca Vaticana

Descrizione dell’Incoronazione della Vergine di Raffaello

Maria siede tra le nuvole alla destra di Gesù, sulla sinistra del dipinto. Cristo pone sul capo della Madre una corona d’oro decorata con pietre preziose. La Vergine invece china religiosamente il capo e giunge le mani in preghiera. Porta un ampio mantello che la ricopre interamente e indossa al di sotto un abito rosso. In secondo piano a sinistra e a destra vi sono quattro angeli musicanti. A partire da sinistra un angelo suona un tamburello, un altro poi un’arpa. Invece quelli di destra impugnano strumenti a corda. In alto inoltre alcuni cherubini e alcuni serafini accompagnano l’evento.

In basso, sulla terra, i dodici apostoli assistono all’evento divino guardando verso l’alto. Si trovano intorno al sepolcro vuoto di Maria dal quale escono dei fiori candidi come i gigli bianchi e rose. Alcuni portano con se gli oggetti che li caratterizzano, libri, una chiave, una cintola e una pesante spada. La scena è ambientata tra le colline di un paesaggio fluviale.

Nel dipinto è rappresentato il tema iconografico dell’Incoronazione e ascensione della Vergine. Il sarcogafo aperto in basso infatti si riferisce al dogma dell’assunzione in cielo di Maria con corpo e anima. Inoltre i fiori che fuoriescono dalla sepoltura sono attributi iconografici di Maria.

Nella Pala è presente anche il tema della “Sacra Cintola”. Infatti San Tommaso al centro del dipinto mostra la la cintola venerata come reliquia del Sacro Cingolo a Prato.

Analisi dell’Incoronazione della Vergine di Raffaello

Raffaello Sanzio è considerato uno degli artisti più importanti del Rinascimento italiano. Nacque nel 1483 e morì a soli 37 anni nel 1520. La sua pittura è un esempio di equilibrio formale e grazia. Dal suo lavoro prese avvio una scuola di artisti che animarono il manierismo italiano ed europeo.

L’incoronazione è un dipinto che risente dello stile del Perugino. Infatti il doppio registro spaziale tra divino e reale è tipico del maestro umbro. Inoltre l’impostazione ricorda Pala di Monteripido del 1502 circa che si rova nella Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia. Raffaello, seppur ancora legato allo stile del Perugino cercò di rendere più omogenei i due spazi. Inoltre i personaggi assumono una maggiore espressività.

La tecnica

La Pala degli Oddi è un dipinto su tela realizzato con colori ad olio di 267 x 163 cm.

Il colore dell’Incoronazione della Vergine di Raffaello

Il paesaggio è reso con colori freddi. Infatti nella parte superiore le figure si stagliano contro il cielo azzurro e chiaro. In basso predomina invece il colore verde della natura che diventa tendente al blu in profondità. Gli abiti dei personaggi sono brillanti. Nella zona divina si evidenziano in modo particolare l’abito dell’angelo musicante di destra di un arancione-giallo molto acceso. Al centro poi predomina il rosso del mantello di Gesù. La Vergine invece indossa un mantello verde che crea un contrasto di complementarietà con il rosso dell’abito. Anche le maniche verdi dell’angelo di sinistra si staccano dal resto della composizione cromatica. In basso poi i colori sono più moderati ma ugualmente brillanti. Spiccano infatti il mantello rosso a sinistra e quello arancione a destra.

La Pala presenta due spazi separati. Quello superiore ospita l’Incoronazione della Vergine ed è quindi uno spazio divino. Nella metà inferiore invece è visibile il sarcofago di Maria ambientato nella realtà terrena.

Incoronazione della Vergine del Beato Angelico

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Bibliografia

  • Pierluigi De Vecchi, Raffaello, Rizzoli, Milano 1975
  • Sylvia Ferino Pagden, M. Antonietta Zancan, Raffaello. Catalogo completo, Firenze 1989.
  • John Shearman, Studi su Raffaello, edizione italiana a cura di Barbara Agosti e Vittoria Romani, Electa, Milano 2007
  • Paolo Franzese, Raffaello, Mondadori Arte, Milano 2008. ISBN 978-88-370-6437-2
  • Mario Dal Bello, Raffaello. Le madonne, Libreria Editrice Vaticana, 2012, EAN: 9788820987237
  • Antonio Forcellino, Raffaello. Una vita felice, 2 luglio 2009, Laterza, Collana: Economica Laterza, EAN: 9788842087472
  • Eugenio Gazzola, La Madonna Sistina di Raffaello. Storia e destino di un quadro, Quodlibet 2013
  • Claudio Strinati, Raffaello, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art, 2016, EAN: 9788809994218
  • Claudio Strinati, Raffaello. Ediz. a colori, 2016, Scripta Maneant, EAN: 9788895847498

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 8 febbraio 2020.

Approfondisci la lettura consultando le schede delle altre opere di Raffaello intitolate:

Le Madonne di Raffaello

La Pala Colonna 1503 – 1505

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Raffaello Sanzio, Pala Oddi, sul sito del Pinacoteca Vaticana di Città del Vaticano.

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