Ida Gianelli, nata a Genova nel 1944, è una delle personalità più innovative dell’arte contemporanea in Italia.
L’immagine pubblica di Ida Gianelli è associata, dagli anni Novanta del Novecento, al Castello di Rivoli, Museo d’Arte Contemporanea. Ida Gianelli è stata infatti direttrice di questa prestigiosa instituzione dal 1990 al 2008. Sotto la sua direzione il Museo è cresciuto e si è affermato come una delle realtà più innovative nel campo dell’arte contemporanea. Ida Gianelli, nel corso della sua direzione, ha contribuito a costruire l’identità del Museo e a mettere insieme la collezione permanente.
Dal momento del suo inserimento, Ida Gianelli ha saputo gestire le poche risorse di cui disponeva per mettere insieme una collezione di respiro internazionale. Inoltre si è prodigata per mettere il Museo al servizi del territorio progettando una serie di attività aperte all’inclusione sociale, e nel contempo di alto profilo. Ha promosso con convinzione artisti italiani, in particolare quelli dell’Arte povera che negli anni della sua direzione erano indubbiamente tra i più noti e apprezzati nella sfera internazionale.
L’eredità culturale di Ida Gianelli
La principale eredità artistica e culturale che Ida Gianelli ha consegnato alla Nazione è il Fondo Ida Gianelli donato alla Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna. L’archivio raccoglie il materiale che la Gianelli ha raccolto, nel corso del tempo, per documentare il fermento creativo dei collettivi radicali femministi statunitensi. Inoltre, questa raccolta, testimonia la qualità delle relazioni che la curatrice ha tenuto nel corso della sua carriera con gli ambienti artistici d’oltre oceano.
Il Castello di Rivoli, la storia in breve
Il Castello di Rivoli è una realtà storico-artistica di grande importanza: da antica residenza sabauda è diventato in un centro internazionale per l’arte contemporanea, in seguito ad un massiccio intervento di recupero. La struttura, in origine è stata progettata dagli architetti che trasformarono l’assetto di Torino quali Carlo e Amedeo di Castellamonte, Michelangelo Garove e Filippo Juvarra. Nel tempo il castello subì un pesante degrado. Si segnalano infatti incendi, distruzioni che portarono il complesso ad uno stato di completo abbandono nel XX secolo.
Negli anni Settanta e Ottanta del Novecento, l’architetto Andrea Bruno progettò un deciso intervento di recupero che portò il castello ad essere utilizzato come sede espositiva. Le autorità inaugurarono la sede espositiva presso Il Museo d’Arte Contemporanea del Castello il 18 dicembre 1984 sotto la direzione di Rudolf Hermann (Rudi) Fuchs.
L’importanza di questa istituzione si evidenziò fin dalla sua nascita, considerando il fatto che rappresentò il primo museo in Italia riservato esclusivamente all’arte contemporanea. Alla sua realizzazione contribuirono importanti istituzioni e realtà privati quali la FIAT che, fin dalla sua fondazione, ha avuto un ruolo importante nel sostegno delle sue attività, contribuendo alla sua crescita.
Il contributo di Ida Gianelli al successo del Museo del Castello di Rivoli
Le finalità del Museo del Castello di Rivoli sono state fin da subito ben chiare e Ida Gianelli, durante gli anni della sua direzione, ha contribuito alla sua piena realizzazione. Uno degli obiettivi aperti al territorio è stato quello di promuovere la ricerca artistica contemporanea, attraverso mostre, eventi e attività educative. Per quanto riguarda l’attività puramente espositiva, il museo ha ospitato mostre di artisti di fama internazionale, contribuendo a diffondere la conoscenza dell’arte contemporanea in Italia. In particolare ha avuto un ruolo centrale nel restituire un ruolo di centralità agli artisti italiani nel contesto del circuito internazionale. In questo, sempre Ida Gianelli, ha contribuito a definire l’identità del museo e ad arricchire la sua collezione attraverso acquisizioni e donazioni.
I direttori del Museo del Castello di Rivoli sono stati:
- Rudolf Hermann (Rudi) Fuchs, dal 1984 al 1990
- Ida Gianelli dal 1990 al 2008
- Carolyn Christov-Bakargiev, nel 2009, e poi di nuovo dal 2016 al 2023
- Andrea Bellini e Beatrice Merz, in coodirezione, dal 2009 al 2012
- Beatrice Merz, dal 2012 al 2014
- Francesco Manacorda, dal 1 gennaio 2024
Sitografia
40 anni del Castello di Rivoli • Ida Gianelli, di Matteo Mottin, Il Giornale dell’Arte, 2 dicembre 2024, Leggi l’articolo
© 2017-2025 ADO – analisidellopera.it – Tutti i diritti riservati. Approfondisci
Leggi anche:
ASPETTA! Ti possono servire
Grazie per aver consultato ADO
Le immagini pubblicate su ADO sono state prodotte in proprio e quindi sono di proprietà dell’autore.









