Autoritratto di Tiziano Vecellio. L’ultima immagine del maestro

La forma, nell’Autoritratto di Tiziano, si dissolve nella materia pittorica e la rappresentazione dello spazio fisico si annulla nel contrasto tra colori chiari e scuri. Il tonalismo di Tiziano viene portato alla sua estrema conseguenza e la realtà diventa ricordo sfocato di sé.

Tiziano Vecellio, Autoritratto, 1560, olio su tela, cm 86 × 65. Madrid, Museo del Prado

Tiziano Vecellio ci lascia l’ultima immagine della sua vecchiaia

Il volto raffigurato in Autoritratto di Tiziano ci descrive il maestro ultra settantenne. La barba folta e bianca arriva fino a quasi al petto. Il grande artista si raffigura quasi di profilo. Mentre lo sguardo è rivolto all’esterno del dipinto la sua espressione pare stanca e pensierosa. La fronte ampia è scoperta è tagliata da una cuffietta nera aderente dalla quale non fuoriesce alcun capello. Un colletto bianco sottile separa il volto dal resto del corpo abbigliato con un abito nero elegante e sobrio. La figura emerge chiaramente dal fondo privo di oggetto o arredi. Solo la mano, in basso a sinistra, identifica questa immagine come un autoritratto. Nulla distrae il nostro sguardo dalla immagine del famoso artista che così vuole essere ricordato.

Lo stile. Forma e spazio dissolti come una intera vita

Il dipinto è stato realizzato con pennellate veloci e sulla superficie pittorica la forma è, ormai, dissolta La cuffia che Tiziano porta sul capo è una unica zona nera che, dall’alto parzialmente si fonde con lo sfondo. Il profilo del vecchio artista viene posto in evidenza dal contrasto con lo sfondo scuro mentre l’abito è una massa unica di colore scuro che nella parte sinistra si perde e si amalgama con l’impasto omogeneo del dipinto.

Il colore e la luce. L’ Autoritratto di Tiziano è illuminato idealmente

La tonalità generale del dipinto è molto calda e la zona di maggiore saturazione è rappresentata dal volto La cuffia e l’abito sono neri tendenti a tonalità fredde e scure. Lo sfondo invece, è bruno, più caldo. L’illuminazione è diffusa morbidamente da sinistra, quasi ideale e nasce semplicemente dal contrasto cromatico dei chiari e degli scuri. Siamo molto distanti dai ritratti dei suoi primi anni come Ritratto di uomo, considerato da qualcuno una sua immagine giovanile.

Lo spazio interiore di un artista che osserva il suo passato

Tiziano sembra assorto nei suoi pensieri e non essere consapevole della nostra presenza. Questo Autoritratto di Tiziano non risulta, quindi, un autoritratto celebrativo ma quasi una ricordo intimo lasciato ai posteri. Lo spazio viene dissolto nella materia cromatica, come la forma. Il primo piano è occupato dal busto di Tiziano e lo sfondo è una zona di colore neutro. La profondità è annullata dalla mancanza di oggetti o altre figure.

La composizione e l’inquadratura

La composizione centrale pone immediatamente in evidenza Il volto di Tiziano. Il formato nel quale si incornicia l’immagine è un rettangolo sviluppato in verticale che lo inquadra a mezza figura. Il volto si trova nella metà superiore del quadro e si innesta sulla base triangolare costituita dal busto. Lo sguardo è rivolto a sinistra, che nella cultura occidentale rappresenta il passato. Tiziano, sta, forse guardando indietro, considerando la sua lunga vita.

Consulta la pagina dedicata al dipinto del Tiziano Vecellio, Autoritratto, sul sito del Museo del Prado di Madrid.