Ritratto di Bartolomeo Micone di Alessandro Magnasco

Il Ritratto di Bartolomeo Micone è un’opera di Alessandro Magnasco. L’artista di origini liguri scelse di vivere a Milano e sposò una ritrattistica sobria e senza veli. I suoi personaggi infatti sono rappresentati con realismo, non sono idealizzati come usavano fare gli autori di ritratti aulici.

Alessandro Magnasco, Ritratto di Bartolomeo Micone, 1705 – 1710, olio su tela, cm 95 x 79,5. Milano, Pinacoteca di Brera

Descrizione

Il protagonista del Ritratto di Bartolomeo Micone di Alessandro Magnasco è in piedi di fronte all’osservatore. Il suo corpo è posto di profilo e rivolto a destra. Il volto invece è frontale e lo sguardo centrale. Micone ha la mano destra poggiata sul fianco. La posa suggerisce una certa fierezza espressa anche dallo sguardo. Indossa una folta parrucca grigia a boccoli e una pesante giubba non particolarmente elegante.

L’analisi dell’opera continua dopo questo avviso!

Esami 2020-2021

Comincia a pensare all’esame. Consulta la pagina: Tesi, tesine o mappe concettuali.

Inoltre nuovi materiali per aiutarti nel lavoro: La descrizione del ritratto, La descrizione del paesaggio

Suggerimenti e link utili per implementare una corretta didattica online o didattica a distanza, nel periodo di emergenza virus. Consulta la pagina: Didattica online.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Analisi sintetica del Ritratto di Bartolomeo Micone di Alessandro Magnasco

Alessandro Magnasco fu un artista ligure che visse a lungo a Milano. Per via di questa scelta di vita non seguì la tradizione dei ritratti aulici sullo stile di Rubens e Van Dyck. Quest’ultimo era infatti un ritrattista molto in voga a Genova tra i ricchi armatori della città ed i nobili. Magnasco fu invece influenzato dalla ritrattistica di area lombarda.

Il modellato del Ritratto di Bartolomeo Micone è estremamente realistico. I segni dell’età sono infatti ben presenti sul viso e nella postura del protagonista. Magnasco adottò così la verità dei tratti fisionomici non corretti e idealizzati. Inoltre gli abiti di Bartolomeo Micone appaiono dimessi e per nulla lussuosi.

Le diverse superfici di abiti e incarnato sono sfumate e le pennellate sono evidenti solamente sulle luci del tessuto. Piccole pennellate curvilinee inoltre modellano i ricci della parrucca grigia.

L’impianto cromatico del dipinto è caldo e tendente al grigio-bruno. Il fondo è scuro e dello stesso tono della folta parrucca. Anche l’abito è marrone sebbene di una saturazione maggiore. I colori più vivi sono l’oro delle asole e il blu dell’interno dell’abito che emerge dal colletto e dai risvolti sulle maniche.

Lo sfondo del Ritratto di Bartolomeo Micone è rappresentato da un motivo architettonico appena accennato. Nel buio infatti si intravede un arco più evidente sulla destra.

Il formato del Ritratto di Bartolomeo Micone è verticale e permette di rappresentare il protagonista a mezza figura. Micone è posto di profilo e la verticale del dipinto taglia in due la sua figura. Il busto poi si inscrive all’interno di un ovale e l’ampia manica imprime un moto circolare alla figura compositiva. Un altro ovale di dimensioni minori è ripreso dal volto incorniciato dalla importante parrucca.

Approfondimenti

Approfondisci con altri ritratti intitolati: Autoritratto al cavalletto di Salomon Adler, Ritratto di Ettore Lega, Ritratto a 57 anni di Francesco Hayez, Ritratto di Giuseppe Bossi, Ritratto di Giovanbattista Sommariva.

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Alessandro Magnasco, Ritratto di Bartolomeo Micone, sul sito della Pinacoteca di Brera di Milano.