Filippo Carcano fu un artista attivo nella seconda metà dell’Ottocento con opere inizialmente di carattere storico scapigliato e quindi naturalista.
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Le opere di Filippo Carcano
Origini e Formazione Accademica
- L’Accademia di Brera: Si iscrive nel 1855, diventando allievo di Francesco Hayez e Giuseppe Bertini.
- Compagni illustri: Studia fianco a fianco con Tranquillo Cremona e Federico Faruffini, futuri protagonisti della Scapigliatura.
- Gli esordi storici: Inizialmente si dedica alla pittura di storia accademica, vincendo il Premio Canonica nel 1862 con la tela Federico Barbarossa e Enrico il Leone a Chiavenna.
La Svolta Realista e il Viaggio all’Estero
- Lo studio dal vero: Abbandona presto la retorica accademica. Con l’opera La piccola fioraia (1862) si orienta definitivamente verso la resa fedele della realtà e gli effetti luministici. Realizza ancora qualche opera storica come Margherita Pusterla s’incammina al patibolo, del 1869.
- L’esperienza europea: I suoi viaggi di studio a Parigi e a Londra lo mettono a contatto con le nuove tendenze internazionali, spingendolo verso un verismo privo di idealizzazioni.
- Scene d’interno: Negli anni Settanta dell’Ottocento realizza celebri scene di genere urbano e d’interno come Una partita a bigliardo (1873) e Scuola di ballo (1874), sperimentando una originale unità atmosferica e primi accenni di divisionismo.
Il Paesaggio e la Consacrazione
- Modello per i paesisti: Dagli anni Ottanta si dedica quasi esclusivamente alla pittura di paesaggio en plein air. Diventa il punto di riferimento fondamentale per un’intera generazione di paesisti lombardi.
- Soggetti montani e vedute: Ritrae con straordinaria nitidezza e sensibilità i laghi lombardi e i ghiacciai delle Alpi, oltre a vedute urbane di grande respiro.
- Riconoscimenti: Vince il prestigioso Premio Principe Umberto nel 1882 con il dipinto Piazza San Marco, oggi conservato alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma.
Margherita Pusterla s’incammina al patibolo
1869. Margherita Pusterla s’incammina al patibolo, 1869, olio su tela, 180 x 260 cm. Milano, Sotheby’s
Si tratta di un dipinto storico nel quale è rappresentata l’esecuzione della condanna a morte della nobile lombarda avvenuta nel 1341. La vicenda risale al XIV secolo e riguarda una giovane legata alla ricca e potente famiglia Visconti. La ragazza era figlia di Umberto Visconti e moglie di Francesco Pusterla. Il cugino della giovane, Luchino Visconti che intanto era diventato Signore di Milano, cercò di approfittare di Margherita. Francesco Pusterla venne a sapere del comportamento del cugino e organizzò una rivolta con altri nobili milanesi. Il Signore di Milano imprigionò così tutta la famiglia di Margherita e fece decapitare lei, il marito e il figlio Venturino.
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Link esterni
Consulta la pagina dedicata a Filippo Carcano, sul sito dei Beni Culturali della Lombardia.
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