Andrej Rublëv la vita e le opere

Andrej Rublëv è stato un monaco russo, considerato oggi il più grande pittore di icone della Russia medievale.

di Marco Rabino

Biografia di Andrej Rublëv

Gli anni della formazione di Andrej Rublëv

  • 1360 – 1370 circa: Andrej Rublëv nasce nel Principato di Mosca. Le sue origini restano avvolte nel mistero.
  • Fine XIV secolo: Prende i voti come monaco. Risiede inizialmente nel Monastero della Trinità fondato da Sergio di Radonež. Lì studia la pittura sacra greca e russa.

I primi lavori di Andrej Rublëv

  • 1405: Appare per la prima volta nei documenti storici. Decora la Cattedrale dell’Annunciazione nel Cremlino di Mosca. Lavora come assistente di Teofane il Greco e Prochor di Gorodec. Il suo nome in coda alla lista indica che è il più giovane del gruppo.
  • 1408: Lavora alla Cattedrale dell’Assunzione a Vladimir insieme al compagno Daniil Čërnyj. Realizza gli affreschi del Giudizio Universale e diverse icone per l’iconostasi.
  • 1410 – 1415 circa: Dipinge il celebre Salvatore (Cristo Redentore) della serie di Zvenigorod. Lo stile mostra un distacco dalla severità bizantina a favore di una grazia più umana e spirituale.

Gli anni della maturità

  • 1422 – 1427: Il nuovo abate Nikon lo chiama al Monastero della Trinità di San Sergio. Viene incaricato di affrescare la nuova cattedrale in pietra.
  • 1425 – 1427 circa: Realizza il suo capolavoro assoluto, l’icona della Trinità. L’opera raffigura i tre angeli che visitarono Abramo ed è definita il vertice dell’arte sacra russa per l’armonia compositiva e la profondità teologica.
  • 1427 – 1430: Si trasferisce al Monastero di Sant’Andronico a Mosca. Lavora alla decorazione della Cattedrale del Salvatore. Questa sarà la sua ultima opera prima di morire.
  • 29 gennaio 1430: Muore a Mosca nel Monastero di Sant’Andronico. Viene sepolto nel cimitero del monastero.

L’eredità culturale

  • 1966: Il regista sovietico Andrej Tarkovskij dirige il film biografico Andrej Rublëv, capolavoro del cinema mondiale liberamente ispirato alla sua vita tormentata sotto l’invasione tartara.
  • 1988: La Chiesa ortodossa russa canonizza ufficialmente il pittore come santo monaco (Prepodobnyj), fissando la sua memoria liturgica il 4 luglio.

Bibliografia

  • Irina Ivanova, Natalija DeminaRubljov, Milano, Fratelli Fabbri Editori, 1966
  • Victor N. LazarevRublev, Edizioni per il Club del libro, Milano, 1966
  • AA.VV.Andrej Rublev e l’icona russa, Ed. Qiqajon, Magnano (BI), 2006, ISBN 978-88-8227-207-4

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